Ristrutturazione, cessione o vendita a un fondo di private equity: queste le ipotesi sul futuro dello stabilimento Bridgestone di Modugno…

 

 

Ristrutturazione, cessione o vendita a un fondo di private equity: queste le ipotesi sul futuro dello stabilimento Bridgestone di Modugno presentate dalla multinazionale dei pneumatici al ministero dello Sviluppo economico, dove è ripresa la vertenza aperta dopo il passo indietro dell'azienda giapponese e le scuse porte ai lavoratori il 14 marzo scorso. 
 
I dirigenti europei della Bridgestone hanno proposto tre soluzioni, una delle quali bocciata subito da tutti gli altri intervenuti: la cessione dello stabilimento a un fondo di private equity.
 
Restano quindi le altre due ipotesi, illustrate da Leo Caroli, assessore regionale al Lavoro, al termine dell'incontro. La prima ipotesi è che l'azienda, dopo una ristrutturazione per tagliare i costi, continui a produrre in proprio, a Bari, riconvertendo in parte il sito per orientarsi solo sul prodotto low cost e eliminando la quota di alta gamma, che in questo momento di crisi, il mercato non assorbe. La seconda ipotesi è che la multinazionale resti a Modugno, ma con un investitore terzo.