Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa del Coordinatore Giovani UDC Modugno, Nico Cramarossa…
COMUNICATO STAMPA
“Il futuro appartiene a coloro che riescono a trasmettere alla prossima generazione motivi per sperare.”
Come buona prassi, il Movimento Giovanile UDC Puglia in una Direzione Regionale allargata a tutti i suoiCoordinatori cittadini, militanti e simpatizzanti ha discusso l'andamento del voto delle Elezioni Politiche 2013. Dal dibattito è scaturito tale documento approvato in maniera unanime.
Erano gli ultimi mesi del 2011, e il nostro Partito si accingeva a svolgere i Congressi Provinciali e il Movimento Giovanile esprimeva la sua posizione al Partito intero. Una posizione forte, decisa e convinta; una chiara apertura ai giovani che meritano e alle loro idee, idee che non prevedevano una rottamazione ma un affiancamento tra giovani e meno giovani. In quella occasione avevamo dato proposte e spunti, spesso accolti ma tante altre volte no. La battaglia fu dura, ma con tanta fatica riuscimmo a conquistare diversi posti nelle direzioni provinciali e già l’essere passati dal nulla assoluto, a qualche risultato era già molto.Ma quei piccoli, risultati furono bruciati, disintegrati nel Congresso Regionale del febbraio 2012 quando a nessun giovane fu permesso di portare la linea del Movimento Giovanile al Congresso, il tutto dovuto a spicciole logiche di visibilità dei soliti noti. Qualcuno già allora parlava di Gattopardismo Pugliese, ma il partito rimaneva autoreferenziale, auto-convincendosi che così facendo avrebbe dettato a Roma le scelte da fare per la Puglia in vista delle successive competizioni elettorali.I primi momenti post congressi furono duri, con una forte presa di posizione interna del giovanile e con il monito, che se non si fosse attuata una vera e propria rivoluzione il partito si sarebbe accartocciato su se stesso.Avevamo visto lontano, i dati ci hanno dato ragione e non poteva che essere così, il primo candidato in lista giovane under 30 era posizionato al diciassettesimo posto, gli altri oltre il trentesimo. Certo non avrebbe cambiato la storia un posto migliore in lista di un giovane, ma una forma mentis diversa si.
Ci siamo arroccati su figure ormai consumate, ci siamo arroccati su dirigenti non più motivati a lavorare ma solo ad occupare le poltrone, ci siamo arresi alle logiche romane e ci siamo arresi ad un risultato già annunciato, senza lottare.
Il dopo voto, per questo partito è stato ancora più tragico, un leader Nazionale tale Pierferdinando Casini, non si presenta al Consiglio Nazionale, un leader che si defila nel momento più alto di un partito, il momento democratico. Un leader non abbandona la nave con una lettera, ci mette la faccia sino alla fine ammettendo le sue colpe, ammettendo che il tatticismo esasperato non ha portato a nulla.
In questi giorni apprendiamo che il partito, propone un Congresso Nazionale tra due mesi, agli inizi di una campagna elettorale per le Comunali, tutto questo per noi mostra la scarsa lungimiranza e rispetto di chi sul territorio ci mette la faccia. E vorremmo sapere come devono muoversi coloro che devono presentare le liste alle prossime comunali, quale credibilità avranno innanzi alla gente prima e alle altre forze politiche poi.Oggi, ascoltiamo il Segretario Nazionale, che dice di lasciare il partito in mano ai giovani, ma quando abbiamo lottato per avere spazi, nessuno ci ha ascoltato (anche lui!!). Oggi però ci vogliono consegnare un partito ai minimi storici, oggi è troppo tardi. Noi giovani potremmo anche accettare la sfida, ma la proposta di un Congresso con un tesseramento vecchio, già pilotato, non mette nulla di nuovo sotto il sole. Vogliamo scelte chiara, vogliamo una Direzione Nazionale aperta e non chiusa, dove ognuno possa dire la sua, e vogliamo una Direzione Nazionale dei Giovani con la schiena dritta, che lotti per i giovani e che tenga una linea dura e di rispetto dei giovani e non solo per i soliti noti.Chiediamo un partito che parta dal basso, aperto e con una classe dirigente pronta a lavorare sulle tematiche del territorio, insomma una classe dirigente selezionata. Chiediamo una chiara presa di posizione sulle alleanze, una linea chiara su tutto il territorio nazionale e non a macchia di leopardo. Chiediamo un partito aperto, che abbia anche il coraggio di andare controcorrente e che sappia rispondere senza fronzoli ai problemi della gente, vogliamo un partito della strada non delle stanze. Prima di intestarci una battaglia che veda i giovani in prima linea, vogliamo che chi ha sbagliato paghi prendendosi le proprie responsabilità, dimettendosi da ogni incarico singolo e doppio. Per andare avanti in questo Paese, in questa Terra i giovani hanno bisogno di buoni esempi per continuare a sperare e se chi deve darceli non è in grado, noi giovani volenterosi dobbiamo caricarci della responsabilità di dare una speranza a chi l'ha persa.
Bari, 09/03/2013
LA DIREZIONE REGIONALE ALLARGATA GIOVANI UDC PUGLIA
