L'ennesima denuncia su una Testata Giornalistica dei pendolari della Ferrovia Appulo Lucana. "Siamo trattati come le bestie" quanto riportato sul quotidiano "La Gazzetta del Mezzogiorno" di venerdì 23 novembre 2012 nell'articolo del giornalista Roberto Calpista…
passeggeri e ne salgono tantissimi, il doppio, a volte il triplo. Ed è così almeno fino all’assalto finale, alla stazioncina del policlinico.
Studenti e lavoratori con impresso il marchio indelebile dei pendolari. Ogni giorno, festivi esclusi. Pronti alla battaglia quotidiana per raggiungere scuole e posti di lavoro. «Siamo bestie, trattati come bestie – mormora Stefano, classe IV dello Scacchi che poi aggiunge -. Anche la doccia la mattina diventa vana in queste condizioni».
E in inverno è forse peggio che nelle altre stagioni, con i vestiti pesanti addosso, i finestrini chiusi. A Matteo Colamussi, presidente delle Ferrovie Appulo Lucane, va il merito di non negare. Anzi, tutt’altro. Mostra delle tabelle che la dicono lungo su quanto accade nelle ore di punta sui trenini che da Matera raggiungono Bari-Centrale e viceversa.
«Ci sono degli orari in cui sulle carrozze abbiamo contato quattro volte il numero massimo dei passeggeri. Davvero non so come facciano a viaggiare così stipati ragazzi, anziani».
I dati sull’affollamento nelle mani delle Fal, sono eloquenti, non a caso gli stessi in possesso della Regione, servono ulteriori finanziamenti.
È tutta una questione di finanziamenti, «anche se – riprende Colamussi – già entro i primi sei mesi del prossimo anno saremo in grado di offrire un notevole miglioramento del servizio».
In arrivo ci sono infatti undici nuovi treni, sette a due carrozze per complessivi 300 passeggeri (tra posti a sedere e in piedi) e quattro a tre carrozze per 400 passeggeri.
«Inoltre già ora si viaggia su vagoni sottoposti a restyling, insomma l’affollamento c’è ma l’ambiente quanto meno è più sano».
I convogli, tra l’altro avranno la caratteristica di poter essere accorpati, in modo da seguire un progetto più logico, con più posti nelle ore di punta, meno quando viaggiano praticamente semivuoti. Basterà?
«I risultati li potremo vedere già entro dicembre, quando entreranno in servizio i primi due che, al momento, stanno effettuando viaggi di prova», afferma Colamussi, che così risponde anche
all’ultima protesta a «mezzo stampa», con un utente abbonato delle Ferrovie Appulo Lucane, che in viaggio sul treno 23 partito da Bari centrale alle 13,42 e previsto in arrivo a Matera Villa Longo alle 15,03 è giunto a destinazione con oltre venti minuti di ritardo per la sosta nella stazione di Modugno causata da un treno nuovo, che stava effettuando prove tecniche.
Dalle Fal ripetono, «stiamo lavorando per voi»,e non fa niente che ammettono una valanga di proteste ormai quotidiane che si riversano sugli uffici dell’azienda. «Affollamento e ritardi sono collegati – spiegano – poi ci sono i lavori in corso sulle tratte che ci obbligano a limitare la velocità. Occorre pazienza, ma le risposte non tarderanno ad arrivare».
Per ora si va avanti così. Alla stazione del policlinico il trenino verde arriva da Bari Centrale già stracolmo. Si aprono le porte e due «muri» di pendolari si fronteggiano, uno a bordo l’altro sul marciapiedi della stazione. Una guerra quotidiana.


