L' avifauna infestante (colombi e piccioni) stanno diventando sempre più un rischio sanitario per alcune zone di Modugno; il Comune decide di intervenire…

 

L'incremento dell'avifauna infestante (piccioni) in alcune zone del centro urbano di Modugno sta creando numerosi problemi legati sia alla presenza di guano che al potenziale rischio sanitario.

Nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie che indicano i colombi di città come animali domestici e specie protetta, sono tuttavia necessarie misure volte alla riduzione della concentrazione di volatili in alcune zone della città, al fine di salvaguardare l'igiene pubblica e la salute dei residenti.

Per tali motivi l'Assessore all'Ambiente Di Ciaula ha avviato un'analisi della situazione (valutazione quantitativa dell'avifauna infestante, individuazione delle zone a rischio maggiore) a partire dal centro storico, pianificando e attuando interventi correttivi.

"E' una iniziativa che mira a salvaguardare il decoro della città, in particolare del centro storico, e la salute dei residenti con mezzi che siano in linea con il rispetto per l'ambiente e con la tutela dell'avifauna urbana – ha dichiarato l'assessore Di Ciaula – e che si basano su una serie di attività non cruente finalizzate alla riduzione graduale della concentrazione di volatili nelle aree urbane maggiormente interessate da tale fenomeno, mediante operazioni di allontanamento progressivo per cerchi concentrici e di inibizione della nidificazione".

Tali attività, condotte da personale esperto, consistono in rimozione di carcasse e nidi, disturbo incruento dei volatili finalizzato al loro allontanamento, utilizzo di sistemi di falconeria durante le ore notturne, chiusura di cavità che possano prestarsi a nidificazione, ricerca, monitoraggio e bonifica di case abbandonate origine di focolai.
L'attività del personale specializzato, coadiuvata dai volontari della protezione civile, ha già generato, dopo il primo mese di attività, una rilevante riduzione della presenza di piccioni nei luoghi in cui si sta svolgendo. Le operazioni proseguiranno, in questa prima fase sperimentale, ancora per due mesi e in caso di comprovata efficacia potranno essere seguite da un periodo di mantenimento più prolungato.

"Con l'allontanamento dei piccioni tramite l'impiego del falco pellegrino abbiamo voluto mettere in campo non un'azione repressiva ma un'attività in linea con il rispetto per l'ambiente e la sua fauna; il falco, infatti, volando tra i palazzi e appoggiandosi sui cornicioni è addestrato per cacciare i piccioni senza ucciderli" – ha commentato il Sindaco Gatti