Il Comune di Modugno, tramite un comunicato datato 19 Settembre, sottolinea l' assoluta necessità di non avere più la presenza di rifiuti ingombranti, imballaggi o scarti di lavorazione all' interno dei cassonetti della zona ASI; nello stesso Comunicato si riferisce che il Comune sarà costretto ad intraprendere tutte le azioni e le misure opportune ad arginare l'emergenza, anche tramite provvedimenti sanzionatori…  sarà costretto ad intraprendere tutte le azioni e le misure opportune ad arginare l'emergenza sarà costretto ad intraprendere tutte le azioni e le misure opportune ad arginare l'emergenzadella zona ASI  

 

Di seguito riportiamo il comunicato del Comune di Modugno:

"Nei giorni scorsi la discarica di riferimento del Comune di Modugno, l'Impianto Daneco di Giovinazzo, ha contestato agli operatori che trasportavano i rifiuti prelevati dalla zona ASI di Modugno la natura degli stessi, che erano quasi totalmente rifiuti ingombranti, imballaggi o scarti di lavorazione, non conferibili nei cassonetti messi a disposizione delle aziende. Il carico di rifiuti inadeguati al conferimento in discarica è stato rifiutato dall'impianto di smaltimento.

Le nuove disposizioni aziendali della società Daneco, mettono a grave rischio "emergenza rifiuti" il Comune di Modugno, che sarà costretto ad intraprendere tutte le azioni e le misure opportune ad arginare l'emergenza.

Per questo è stata inviata nei giorni scorsi una comunicazione al consorzio ASI e a singole imprese, chiedendo di adeguare le proprie politiche di smaltimento dei rifiuti a quanto la legge dispone in merito. Le ditte del comprensorio industriale, infatti, devono, senza indugio, smaltire i propri rifiuti speciali secondo i diversi canali di smaltimento (contratti con ditte specializzate) previsti dalla legge.

Si sottolinea l'estrema urgenza di adeguarsi a questa direttiva che, nel caso venga disattesa, comporterà duri conseguenti provvedimenti sanzionatori.

La società Modugno SCARL, affidataria del servizio di Igiene Urbana, ha comunicato che non raccoglierà più i rifiuti dai cassonetti posizionati in area industriale, se non ne riterrà il contenuto conforme e quindi "accettabile" da parte dell'impianto di conferimento finale".