Modugno: cr𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝘃𝗶𝗮 𝗚. 𝗕. 𝗦𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮 – 𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶

Domenica 10 gennaio 2021 il Sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, ha firmato l’Ordinanza Sindacale n.01/2021 con decorrenza immediata e fino al completamento dei lavori di messa in sicurezza dell’immobile, vietando la circolazione dei pedoni e la circolazione e la sosta per tutti i veicoli, in Piazza Plebiscito nel tratto di strada compreso tra via Candido Sassi e via Papa Giovanni XXIII ed in via G. B. Stella nel tratto tra via Enrico Toti e piazza Plebiscito.

L’interdizione dell’area avverrà con l’impiego di transenne mobili circoscrivendo l’area del crollo per impedire l’accesso da parte di chiunque eccetto degli operatori incaricati della messa in sicurezza.

Ecco la ricostruzione di quanto accaduto alle ore 22:50 di sabato 9 gennaio 2021, come raccontato dal primo cittadino: “Si è verificato il crollo parziale dell’edificio in via G. B. Stella n.6 e prospiciente piazza Plebiscito in corrispondenza del civico n.13. Le cause sono ancora in fase di accertamento.

A seguito dei sopralluoghi e delle verifiche si è constatata la quasi totale distruzione della struttura portante, dei muri perimetrali e dei solai dell’immobile.

Il tetto è crollato rendendo la parte superiore del fabbricato priva di qualsiasi “coronamento statico” che potesse garantire la stabilità e la sicurezza dei muri perimetrali, fatiscenti e pericolanti, le cui condizioni deteriorate abbinate alle avverse condizioni climatiche, potrebbero essere causa di ulteriori crolli e fattore di enorme pericolo per incolumità e sicurezza delle persone.

Per questa ragione, considerato che lo stato dei luoghi ha evidenziato necessità, senza procrastinazione alcuna, di porre immediatamente in sicurezza il sito, in accordo con il Vicesindaco, che ha supervisionato le operazioni ininterrottamente, il Comandante della Polizia Locale e gli Uffici Edilizia Privata e Lavori Pubblici del Comune di Modugno, ho disposto l’immediata inibizione del transito e la pronta messa in sicurezza del sito mediante opere di demolizione controllata della restante parte dell’edificio. Posso fortunatamente confermare che nessuno è rimasto coinvolto nel crollo, ci sono solo danni materiali.

L’edificio era completamente disabitato, così come – fortunatamente – anche quello vicino.L’accaduto impone un’attenta 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 sul grado di sicurezza del nostro patrimonio immobiliare, cominciando da una rapida e completa mappatura degli immobili in stato di degrado e da un successivo piano generale di rinnovamento e riqualificazione degli stessi fabbricati, per i quali – è bene ricordarlo – sussistono precisi obblighi di cura e manutenzione da parte dei soggetti proprietari.

Non ci gireremo dall’altra parte come nulla fosse.

Dovremo immaginare un piano di 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶, che si aggiungono a quelli già ampiamente garantiti dal quadro normativo nazionale, con l’obiettivo di ammodernare e 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗲𝗱𝗶𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼 della nostra Città, pur preservandone tratti storici e di valore artistico-architettonico.

D’altronde è quello per cui ci siamo sempre battuti, anche quando eravamo minoranza di questa Città, combattendo contro la cecità di chi sembrava proprio non voler guardare al futuro e alla necessità di garantire ai nostri edifici, la necessaria sicurezza anti-sismica e l’inderogabile efficientamento energetico che le stesse norme di settore richiedono“.

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