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La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per fare luce sul focolaio di Covid19 scoppiato all’interno dell’azienda di lavorazione carni Siciliani di Palo del Colle che ha portato al contagio di almeno 71 dipendenti secondo gli ultimi dati ufficiali forniti dal dipartimento di prevenzione della ASL Bari in seguito all’analisi di 478 tamponi effettuati ai lavoratori.

A coordinare le indagini sarà il sostituto procuratore Grazia Errede che ha aperto il fascicolo. Le indagini sono state affidate ai carabinieri del NAS e allo SPESAL.

Obiettivo è accertare se siano stati rispettati i protocolli di sicurezza sanitari nell’ambito delle norme anticontagio e cosa abbia favorito una così ampia diffusione del virus nell’azienda di macellazione carni, unico caso del genere in Italia.

L’inchiesta al momento è a carico di ignoti.

Dopo lo scoppio del cluster a metà aprile, l’azienda aveva deciso autonomamente di chiudere, riattivando la produzione in modo graduale lo scorso 2 maggio sulla base di un protocollo sanitario ad hoc messo a punto dalla ASL per contenere la propagazione del virus e mettere in sicurezza i lavoratori.