Coronavirus, contagi ‘Siciliani’: diversi i modugnesi positivi, Modugno passa nella fascia 21-50

Mentre tutti – a proposito della situazione creata dalla pandemia di Covid 19 – parlano della cosiddetta Fase 2, a pochi chilometri da noi si sta sviluppando un vero e proprio focolaio: ogni giorno più contagiati vengono infatti trovati tra gli operai di una nota azienda di macellazione e distribuzione di carni che risiede a Palo del Colle e ha circa 500 dipendenti – le parole del Sindaco di Modugno Nicola Magrone, nella serata di lunedì 21 aprile 2020 – Tra coloro che lavorano in quella azienda, sono parecchi i cittadini di Modugno. E’ per questo, con ogni probabilità, che nelle ultime ore i contagiati sono aumentati anche a Modugno, in numero ancora una volta imprecisato (perché, come ho detto tante volte, non vengono forniti dati precisi ai sindaci dalle istituzioni preposte). Sino a ieri, infatti, il Bollettino Epidemiologico della Regione Puglia ci collocava nella fascia tra gli 11 e i 20 contagiati, oggi ci pone nella fascia tra 21 e 50.La questione del focolaio a Palo del Colle è preoccupante. I sindaci del territorio limitrofo all’azienda dove si sta sviluppando il contagio non possono essere assolutamente tenuti all’oscuro di quanto accade e di quel che si sta facendo. Da dati letti su organi di informazione, su un centinaio di tamponi fatti sinora tra i dipendenti dell’azienda, oltre un terzo avrebbe dato esito positivo. Perché l’azienda non è stata, temporaneamente, chiusa per fare interventi radicali e riguardanti tutte le centinaia di dipendenti? E le famiglie dei dipendenti sono state controllate? Certamente ancora no, se – come ho appreso da giornalisti – la Asl prevede che occorreranno ancora almeno altri quattro giorni per completare i tamponi SOLO ai dipendenti dell’azienda. E frattanto, i famigliari dei contagiati e di coloro che ancora non hanno fatto il tampone continuano a restare esposti a un probabile contagio?Per questo, ho deciso di interpellare il Presidente della Regione Puglia, il Prefetto di Bari, e una serie di altre figure istituzionali perché si proceda immediatamente a cercare di contenere in modo efficace questo focolaio. Lo farò nelle prossime ore; una iniziativa della quale naturalmente darò conto.Un’ultima cosa, assolutamente legata a quanto ho detto sinora. Siamo tutti convinti che dal 4 maggio parecchie restrizioni alla nostra vita quotidiana saranno eliminate. Le comunità, i cittadini cominciano a pensare che tutto, presto, ripartirà, che dal 4 maggio la pandemia sarà cessata, il virus scomparso.Ma quel che voglio dirvi stasera, in maniera più affettuosa e calorosa che mai, è che il pericolo del contagio non sta per cessare. Questo vale per tutto il mondo perché gli abitanti di tutto il mondo saranno senza una potezione adeguata sinché non ci sarà un vaccino. A Modugno oggi vale perché siamo esposti ad una situazione che, a mio giudizio, è preoccupante.E’ per questo che chiedo ancora a ciascuno di voi uno sforzo per continuare a fare il sacrificio di restare a casa. Solo così siamo certi di continuare a proteggerci in un momento che può essere per la nostra comunità assai delicato.