MODUGNO – CORONAVIRUS: COMUNICAZIONE DEL SINDACO E DELLA GIUNTA MUNICIPALE

Si pubblica la comunicazione del Sindaco e della Giunta Municipale indirizzata a tutti i cittadini modugnesi, ai Responsabili di Servizio del Comune, alle Associazioni culturali e sportive del territorio, alle Cooperative sociali e agli Enti di formazione operanti nel territorio, ai Responsabili delle strutture ludiche e ricreative insistenti nel territorio, al Presidente della Università della terza età, alle Associazioni di categoria, alle Segreterie locali dei Partiti e dei Movimenti politici, al Comitato feste patronali, al Comitato festa 13 giugno, alle Organizzazioni sindacali, alle Parrocchie

Come ormai noto l’Italia intera sta affrontando un’emergenza sanitaria di rilevanza internazionale connessa all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, quali specificamente, il c.d. COVID-19.
In considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia virale e dell’incremento dei casi sul territorio nazionale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, con decreto n. 6, pubblicato sulla G.U. del 5.3.2020, ha disposto l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, di misure volte a contrastare e a garantire il contenimento del diffondersi del virus COVID-19.

Le misure disposte con il decreto in questione si aggiungono a quelle già prescritte con precedenti atti normativi e volte per lo più, con riferimento alle aree non incluse nelle c.d. zone rosse, come la Città di Modugno, a garantire un buon livello igienico – sanitario e una prima profilassi per coloro che provengono da zone in cui si sono registrati contagi.
Nell’evidenziare che tali misure restano tuttora valide ed efficaci, questa Amministrazione, con la presente nota, intende portare all’attenzione dei Cittadini e di tutti i soggetti in indirizzo, quali sono le prescrizioni imposte con il decreto in oggetto, prescrizioni che tutti sono tenuti a rispettare scrupolosamente.

Al di là della sospensione dal 5 al 15 marzo 2020 “delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attivita’ scolastiche e di formazione superiore, comprese le Universita’ e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e universita’ per anziani”, il decreto suindicato (alla presente comunicazione allegato) dispone altresì la sospensione, per lo stesso periodo, dei servizi educativi per l’infanzia. A tal fine questa Amministrazione ha disposto la chiusura dell’asilo nido comunale sino al 15 marzo 2020.

Il decreto impone inoltre:
la sospensione di: congressi, riunioni, meeting e di eventi sociali, in cui e’ coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità (art. 1, comma 1, lett.a) del decreto);
il differimento a data successiva al termine di efficacia del presente decreto (cioè il differimento a dopo il 3.4.2020) di ogni altra attivita’ convegnistica o congressuale; (art. 1, comma 1, lett.a) del decreto;
la sospensione delle manifestazioni, degli eventi e degli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d) (art. 1, comma 1, lett.b);
Con riferimento a tali specifiche prescrizioni, prescrizioni che tutti i cittadini e tutti i soggetti in indirizzo devono rispettare, si comunica, che questa Amministrazione ha deciso di disporre la chiusura delle sale ubicate negli immobili di proprietà comunale generalmente utilizzate per gli eventi sopra citati, tanto nella consapevolezza che la “distanza di sicurezza interpersonale di un metro” nei contatti sociali, durante congressi, riunioni, meeting, convegni, manifestazioni di ogni genere, spettacoli e eventi di varia natura, non potrà essere garantita. Tantomeno si potrà essere in grado di evitare affollamenti e/o assembramenti. Pertanto, a partire dalla data odierna resteranno chiuse, sino al 3.4.2020 la sala Beatrice Romita e le sale convegni poste a piano terra di Palazzo Santa Croce. Neppure sarà consentito, sempre sino al 3.4.2020 l’utilizzo di altre sale comunali con riferimento ai suindicati eventi.

Il decreto in oggetto, inoltre, prevede specifiche disposizioni anche con riferimento agli eventi ed alle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina ed alle attività motorie ed allo sport di base.

In particolare, il decreto prevede che:
“sono sospesi altresi’ gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonche’ delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attivita’ motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente acondizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d)” (art. 1, comma 1, lett.c)
Le disposizioni succitate impongono, dunque, che gli eventi e le competizioni suindicate si svolgano all’interno di impianti sportivi a porte chiuse o all’aperto senza la presenza di pubblico. In entrambi i casi è comunque prescritta la presenza di “personale medico” delle associazioni e delle società sportive ed il rispetto della raccomandazione relativa alla distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d) (art. 1, comma 1, lett.c).
Tali prescrizioni, si evidenzia, valgono per tutti gli eventi, le competizioni e le attività sportive che si svolgono in luoghi aperti o chiusi, pubblici o privati. Anche a tale riguardo, questa Amministrazione, nella consapevolezza di non poter garantire il rispetto delle citate disposizioni (presenza di personale medico e rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro) nello svolgimento delle attività sportive, dispone la chiusura del campo sportivo comunale, del palazzetto dello sport e delle altre strutture sportive comunali (palestre annesse agli edifici scolastici), sino al termine di efficacia del decreto in oggetto.
A tal fine, si ribadisce che le suindicate prescrizioni vanno rispettate anche con riferimento alle attività sportive e motorie solitamente svolte in luoghi privati.
Il decreto in oggetto reca, inoltre, numerose disposizioni relative alle attività didattiche, disposizioni tutte rivolte ai dirigenti scolastici, oltre che specifiche prescrizioni relative all’accesso alle strutture sanitarie.
Ad esse si aggiungono anche disposizioni relative allo svolgimento delle attività lavorative. Al riguardo, con particolare riferimento all’accesso del pubblico agli uffici comunali, questa Amministrazione, nel consigliare vivamente di accedere agli uffici solo nei casi in cui non sia possibile gestire la pratica con altri strumenti (mail, posta, telefono, pec, ecc.), ritiene di dover contingentare l’accesso agli uffici, prevedendo che esso avvenga solo ed esclusivamente mediante prenotazione telefonica di un appuntamento. I numeri telefonici dei vari servizi sono consultabili dal sito internet comunale.
Del pari sarà contingentato l’accesso al pubblico all’Ufficio pubblico relazioni ed al Ufficio anagrafe, mediante l’utilizzo di personale all’uopo dedicato. Lo scopo di tale disposizione è quello di evitare affollamenti e/o assembramenti negli uffici comunali.
Il decreto raccomanda inoltre a “tutte le persone anziane oaffette da patologie croniche o con multimorbilita’ ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessita’ e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, di cui all’allegato 1, lettera d)”.
Con riferimento a tale disposizione, questa Amministrazione, ritiene di non poter garantire il non affollamento – anche temporaneo – nonché il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale all’interno del Centro anziani, centro che resterà chiuso sino alla data di efficacia del decreto in oggetto.
Al riguardo, comunque, questa Amministrazione si impegna ad avviare attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette con il decreto in oggetto, mediante l’implementazione di misure che saranno all’uopo messe a disposizione dai servizi sociali comunali.

Tali misure saranno messe a disposizione anche dei soggetti, minori e non, che vengono affidati dal Comune di Modugno, anche su disposizione del Tribunale, a Cooperative sociali (centri diurni).
Infine, si rappresenta che resteranno regolarmente aperti al pubblico il Parco comunale San Pio e il sito di Balsignano. Con riferimento a tale sito, le visite saranno contingentate dal personale addetto alla gestione culturale del Casale.

Da ultimo, si ritiene opportuno precisare che le disposizioni contenute nel decreto in oggetto si applicano a prescindere dalla adozione di qualsivoglia provvedimento comunale.
La presente comunicazione si è, in ogni caso, resa necessaria sia per rendere edotti i cittadini e tutti i soggetti in indirizzo delle disposizioni riguardanti specificamente gli immobili e gli uffici comunali, ma anche per diffondere in modo più capillare le prescrizioni ministeriali, alla presente allegate, unitamente alle misure di prevenzione igienico sanitarie già pubblicate da questo Ente, affinchè ciascuno, questa Amministrazione compresa, possa concorrere a garantire la radicale estinzione della epidemia in corso.

La scrupolosa osservanza e la massima divulgazione delle prescrizioni nel decreto in oggetto contenute, unitamente al richiamo al senso di responsabilità, costituisce sicuramente garanzia di efficacia delle stesse al fine di evitare il diffondersi del virus. In tal senso si è anche raccomandato il Prefetto di Bari.

Il Sindaco e la Giunta municipale